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Sostenere il cambiamento
I membri del movimento Matera Cambia hanno deciso, all’unanimità, di aderire al Movimento Cinque Stelle. Adesione che è espressione della volontà di tutto il gruppo di Matera Cambia di sostenere la spinta virtuosa al cambiamento delle modalità di gestione della cosa pubblica e rafforzare la lotta alla malapolitica, alla partitocrazia ed al malaffare.

Nel rispetto delle regole interne al M5S, della trasparenza e correttezza di comportamenti che ci ha sempre contraddistinto, la nostra adesione è stata completata solo dopo il 30 settembre 2012: tanto al fine di fugare ogni dubbio sul fatto che la nostra adesione fosse preordinata alla presentazione di eventuali candidature alle elezioni politiche del 2013 ed alla scelta dei futuri candidati al Parlamento.

Una adesione “pubblica” che, quindi, che non ha altre finalità se non quella di continuare a costruire, anche all’interno del M5S, una forza di cittadini attivi e liberi che possa rappresentare, concretamente, la speranza di uscire dal disastro socio-economico e dal degrado dei diritti fondamentali (salute, lavoro, istruzione) che viviamo tutti i giorni e di cui è integralmente responsabile la attuale “classe politica”.

Il nostro intento è quello di riuscire a portare all’interno del M5S il nostro bagaglio di lotte e di iniziative che ci ha caratterizzato a Matera in questi ultimi tre, quattro anni.

La gravità del momento storico in cui ci troviamo ci ha spinto da sempre a lavorare per “aggregare” le forze migliori. “Guai, adesso, ragionare (sragionare) con spirito di bottega” (Giulietto Chiesa).

La nostra volontà è, quindi, quella di irrobustire il M5S e fornire ulteriore energia nella sua quotidiana contrapposizione a quella partitocrazia che, anche a Matera e in Basilicata, ha tradito la Costituzione della Repubblica e i suoi cittadini. Una partitocrazia che, a “destra”, come al “centro” e a “sinistra”, soffoca i cittadini onesti e laboriosi, avendo come unica funzione “quella di garantire la conservazione dei leaders, dei propri amici, di parenti stretti e dei clienti. E i loro vantaggi personali e non il bene comune” (Ferdinando Imposimato).

Dinanzi alla scandalosa ed irreversibile crisi morale dei partiti attuali, gli italiani stanno finalmente comprendendo che l’unica via di uscita dalla palude della corruzione e dalla crisi socio-economica è l’impegno dei cittadini attivi, è la valorizzazione della partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica ed al governo del paese: impegno e valorizzazione che oggi il M5S ci pare in grado di garantire.

La nostra adesione al M5S, che ci auguriamo non si trasformi in un partito di tipo tradizionale e padronale legato agli umori del suo leader, non è un atto di fede nei confronti di Grillo, cui comunque va ascritto il grande merito di aver creato dal nulla un movimento popolare che oggi rappresenta l’unico punto di riferimento per tutti i cittadini onesti e volenterosi, stanchi delle angherie e degli abusi della malapolitica. E’, piuttosto, un atto di fiducia nelle enormi potenzialità che potrebbe esprimere, in termini di buon governo, una leale convergenza di intenti e di volontà di cittadini seri, onesti, credibili. Cittadini attivi che amano il proprio territorio e che sono stanchi degli intollerabili privilegi e delle ruberie dell’attuale sistema partitico.

Matera Cambia continua ad esistere e ad operare, in campo civico e politico, con le sue iniziative che, eventualmente, verranno realizzate insieme al M5S.

La nostra adesione, totalmente priva di rancori, invidie, ambizioni personali ed altre "emozioni" negative, - sentimenti che non ci sono mai appartenuti come persone e come movimento - intende rispondere anche alla ricorrente domanda che sempre più cittadini materani ci hanno posto in questi anni: ma perché chi combatte battaglie uguali, deve restare diviso? Perché non vi siete uniti per le scorse elezioni comunali?

Con questa adesione, quindi, abbiamo deciso di scegliere la coraggiosa e ardua via dell’unità, consapevoli che “chi cerca di unire forse sarà premiato. Ma chi dividerà di sicuro sarà punito”.

I membri di Matera Cambia!
Di Pietro “immobile” mentre Matera affonda
L’On. Antonio Di Pietro ritorna a Matera in un momento davvero “nero” per i materani. L’Istat continua a diramare inquietanti “bollettini di guerra”: nel 2011 il tasso di disoccupazione in provincia di Matera è stato del 13,87% (e nel 2012 se ne prevede un’ulteriore drammatica impennata). Sempre nel 2011, quasi il 50% delle famiglie lucane hanno visto peggiorate le proprie condizioni economiche. E continua, e pare inarrestabile, l’impetuoso “esodo” di migliaia di lucani in altre regioni italiane o all’estero alla ricerca di lavoro e di servizi (sanitari, soprattutto) migliori. Nel frattempo, diluvia sul bagnato: il ministro Patroni Griffi ha appena soppresso la Provincia di Matera e con essa, molto probabilmente, anche i principali uffici pubblici quali le sedi dell’Inps, dell’Agenzia delle Entrate, della Camera di Commercio, del Centro per l’Impiego (ex Ufficio di Collocamento), ecc..

Di questo sarà certo contento Di Pietro: la totale e acritica soppressione delle Province è stato un cavallo di battaglia fondamentale del programma di IdV. Ma i materani, e con essi la gran parte dei lucani, sono invece di pessimo umore: le cose vanno sempre peggio.

In Basilicata si perde il lavoro sempre più facilmente e ritrovarlo è quasi un miracolo. Le famiglie sul lastrico sono sempre di più. Eppure i partiti e la classe dirigente (di cui fa parte la dipietrista, già mastelliana, Rosa Mastrosimone) che governano la Basilicata da oltre un decennio, paiono ignorare completamente l’assoluta drammaticità del quadro socio-economico lucano. La “casta” politica sembra voler minimizzare, gridando “al disfattismo” o “al populismo”, per poter così continuare indisturbata ad occuparsi solo dei propri vitalizi, laute indennità, rimborsi benzina, insomma della propria auto-perpetuazione.

Infatti, Di Pietro verrebbe appositamente a Matera per annunciare, “urbi et orbi” e in pompa magna, la possibile prossima candidatura alla Camera dei Deputati di Rosa Mastrosimone. Già vicepresidente del Consiglio regionale lucano in “quota” Udeur, dall’aprile 2010 Assessore regionale al Lavoro e Formazione (“ripescata”, pare per volontà dello stesso Tonino Di Pietro, dai non eletti in Consiglio Regionale) e da gennaio 2012 Assessore all’Agricoltura, Mastrosimone rappresenta quel tipo di “politici di professione” in grado di rimanere sempre a galla, a dispetto delle congiunture drammatiche e dei risultati negativi del loro operato. Politici che utilizzano i partiti (Udeur, il “suo” Addc, poi IdV) come “porte girevoli”, come docili e comode “vetture” per realizzare obiettivi che quasi mai si traducono in migliori servizi, più lavoro e reddito per le famiglie e i cittadini.

Ma forse le nostre supposizioni sono sbagliate: in questo caso chiediamo umilmente scusa alle persone interessate. Forse Di Pietro avrà appreso della prossima realizzazione a Matera di centinaia e centinaia di nuovi immobili e colate di cemento. E quindi il motivo della sua visita nella città dei Sassi sarebbe da ricondurre anche ad un ipotizzabile incremento del proprio, già molto consistente, patrimonio immobiliare. Ma si sa, se “la donna” Mastrosimone “è mobile, qual piuma al vento”, l’uomo Di Pietro appare oggi più “immobile” che mai, mentre nell’IDV è notte sempre più fonda…e per quelli che non riescono a prendere sonno, si può sempre provare a contare gli immobili di Di Pietro.

(Circologiugni)

foto Sassilive.it

Link utili:
http://www.materacambia.it/ita/web/item.asp?nav=66
http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/un-partito-come-gli-altri/
http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/italia-dei-valori-vota-1-prendi-2/
http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/il-manifesto-della-delusione-idv/
http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/il-circolo-gino-giugni-non-rinnovera-ladesione-a-idv-nel-2010/
http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/non-rinnoviamo-la-tessera-idv-parte-seconda/
http://www.circologiugni.it/temi-caldi/di-pietro-incontra-il-circolo-idv-di-matera-gino-giugni/
http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/48-morto-che-parla/
LA SICILIA RIBOLLE!


Domenica in Sicilia si vota.

È un voto cruciale che può dare un segnale a tutto il Paese. Non sarebbe la prima volta che la Sicilia indica una svolta per tutta l’Italia. E c’è un fatto nuovo, la possibilità di infliggere un colpo duro alla casta: a quella siciliana e a quella nazionale. Questo fatto nuovo si chiama MoVimento 5 Stelle. Che ha svegliato l’Isola e si propone come una svolta chiara e inequivocabile. Ho letto la lettera aperta del MoVimento 5 Stelle siciliano al Governo Monti. Una lettera che mi sento di condividere in gran parte. Non contiene tutto quello che ci avrei messo, ma contiene molto di quello che ci avrei messo anch’io. Io avrei aggiunto per esempio la richiesta al governo Monti di cancellare ogni autorizzazione al MUOS, o meglio al mostro di Niscemi. E di cancellare le troppe servitù militari che soffocano l’isola. Ma c’è tempo anche per questa discussione. L’essenziale è capire che noi abbiamo bisogno di pace, e non di guerra.
Soprattutto in questa lettera non c’è niente che io respingerei.

E questo è quanto basta.
Dunque io vorrei dire, a tutti i siciliani che mi conoscono e che mi hanno seguito in questi anni che, se fossi in Sicilia, voterei per il MoVimento 5 Stelle.
E aggiungo: che farei il possibile perché questo movimento si rafforzi, possa vincere e andare oltre le sue possibilità attuali, possa diventare una grande forza di rinnovamento, consapevole come sono che di fronte a questo movimento, ma anche a tutti noi, sta il compito di dare prova di fedeltà ai propri ideali e di distacco netto dalla “casta” e dai poteri forti.

Abbiamo tutti bisogno di una boccata di aria pulita.
C’è bisogno di gente nuova e pulita, che interpreti il potere che acquisirà come un servizio per i cittadini e come una difesa del Bene Comune.

Soprattutto c’è bisogno di gente non ricattabile, che possa sottrarsi ai veti incrociati della casta e al voto di scambio: sia quello mafioso sia quello clientelare.
La Sicilia giustamente ribolle di rabbia contro coloro che, con il loro malgoverno, sono di fatto diventati degli istigatori a delinquere, in Sicilia come in tutta l’Italia il governo Monti.
Penso che dobbiamo essere grati a Beppe Grillo se questa protesta - che ha portato e porta nelle piazze decine di migliaia di siciliane e di siciliani di ogni età – sia stata così misurata e così composta, direi saggia.
Altro che "antipolitica"! E’ questa l’unica politica che io riconosco. Quello che abbiamo visto è una grande prova di democrazia, di partecipazione e di protesta: proprio quello che ci vuole.
Per questo auguro successo a questa politica. Io sono con voi.
Giulietto Chiesa
Vedo solamento cemento
E’ in atto, ormai già da tempo, un assalto urbanistico alla città di Matera. Negli ultimi tre anni, poi, a cavallo con l’ultimo periodo dell’amministrazione Buccico, passando per la reggenza del Commissario Prefettizio fino ad oggi, questo fenomeno ha subìto un’accellerata spaventosa.
Grazie agli effetti incrociati del cosidetto “Piano casa” e di una disposizione di legge approvata al termine dell’ultimo governo Berlusconi, legge 106/2011, colpo di coda finale del berlusconismo di governo, e grazie anche all’inerzia, che sospettiamo volontaria, da parte della regione Basilicata che ha omesso di esercitare la potestà legislativa in merito, siamo di fronte ad una totale deregulation normativa in materia edilizia. In estrema sintesi, in deroga agli strumenti urbanistici si può potenzialmente costruire ovunque: è sufficiente una comunicazione autocertificata di inizio attività (SCiA) con perizie di tecnici abilitati che attestano il rispetto delle norme antisismiche ed la mancanza/rispetto di vincoli storico-architettonici e paesaggistici.
Le ormai sistematiche complicità che gli amministratori regionali e comunali e degli organi periferici dello Stato hanno stabilitito con i costruttori, considerati evidentemente come una insana fonte di approvvigionamento economico, hanno portato ad esautorare completamente le funzioni del Consiglio Comunale che per legge è l’organo competente a valutare le varianti urbanistiche. Ciò significa che ad oggi l’unico soggetto abilitato a decidere in totale autonomia le sorti urbanistiche della città, almeno secondo le allucinanti dichiarazioni del sindaco Adduce, è il dirigente all’urbanistica.
Questa bulimia edilizia, che arricchisce a dismisura sempre i soliti ed impoverisce inevitabilmente la città di aree verdi, di strutture ad uso pubblico, di infrastrutture, di luoghi di memoria storica, porta l’attuale classe politica, incapace ad immaginare politiche di sviluppo diverse dal cemento e dalla rendita privata, a dover necessariamente tentare di spostare e distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dall’immondizia politica e culturale che sta riversando sulla città.
E’ così mentre assistiamo ad infinite comparsate del sindaco ad ogni sagra, convegno, festa, festicciola, compleanno, le ferrovie a scartamento ridotto diventano inutili e dispendiose metropolitane leggere, i cinema multisala diventano case private, i volumi di impianti industriali come i mulini diventano appartamenti, il verde pubblico magicamente scompare, le scuole improvvisamente pericolanti si trasformano in “incremento di dotazione di strutture pubbliche”, cioè altre case, consulenti e partners di studi privati impegnati attivamente in operazioni di moltiplicazione di volumi diventano assessori, tutte le aree disponibili si trasformano in degradate per poter essere devastate e “riqualificate”.
Questo incredibile corto circuito politico/cementizio, porta alla spasmodica e costante necessità di distrarre l’opinione pubblica. E così, proprio come nel gioco delle tre carte, invece di parlare di preziosissimi volumi “regalati” al privato, si parla di housing sociale di qualità, di interventi di riqualificazione, di accademia della Farina.
Materacambia!, con la realizzazione della prima maglietta e dei cappellini “Vedo solamento cemento”, curata dal grafico Peppino Barberio, non vuole limitarsi al solito ed inutile sermone, ma vuole trasformare la stessa denuncia contro l’ignoranza e la grettezza della classe politica in un prodotto da pubblicizzare, con merchandising annesso, che sia sempre visibile e disponibile alla città e che aiuti a non dimenticare e distrarsi da quello che sta succedendo e che continuerà a succedere senza alcun freno.
Nelle prossime settimane verranno organizzati incontri pubblici e materiale video di approfondimento sulle principali operazioni di “immondizia culturale” della nostra città. La prima in preparazione riguarderà il cosidetto “parcheggio di Sant’Agostino”.
Con l’iniziativa “Vedo solamento cemento”, Materacambia! intende evidenziare, approfondire e denunciare le dinamiche e i fatti che immancabilmente portano la classe politica locale ad avvicinarsi all’unica cultura che riesce a comprendere: quella del cemento e di tutta l’immondizia culturale che ne deriva.
Sarà possibile acquistare le magliette ed i gadget (cappellini, ombrelli, spillette), contribuendo a finanziare così le attività di Materacambia!, prenotandoli direttamente sul sito www.materacambia.it o inviando una mail all’indirizzo vedocemento@gmail.com.
Vedo solamento cemento 11/10/2012  
Vedo solamento cemento, non è un errore ortografico, è la nuova iniziativa del movimento politico Materacambia! sul degrado politico e culturale della nostra città. Cambi di destinazione d’uso al volo, ferrovie a scartamento ridotto che diventano metropolitane, cinema che diventano case, mulini che diventano appartamenti, verde pubblico che magicamente scompare, scuole che si trasformano in case, assessori consulenti&partners, ex dirigenti pubblici innamorati del privato. Tutto questo, e molto di più sta succedendo a Matera. In un clima da assalto dei predoni, una classe politica morente sta dando uno struggente spettacolo di ignoranza ed incultura. L’iniziativa "Vedo solamento cemento", che verrà presentata dal movimento politico Materacambia! in una conferenza stampa venerdi 12 alle ore 9.30 a Terrazza dell’Annunziata, intende evidenziare, approfondire e denunciare le dinamiche e i fatti che immancabilmente portano la classe politica locale ad avvicinarsi all’unica cultura che riesce a comprendere: quella del cemento!


Poveri laureati: cornuti e mazziati?   
Nonostante siano meno di un quinto della popolazione (dati Almalaurea), in Italia, ed ancor meno in Basilicata, i laureati hanno poche possibilità di trovare un lavoro adeguato rispetto agli studi fatti. Insomma, soprattutto nei primi anni dopo la laurea, i laureati non se la passano bene.

Anche l’agognato posto “pubblico” sta diventando un miraggio: i pochi posti disponibili negli enti pubblici, talvolta, vengono “assegnati” con procedure alle quali i laureati non possono partecipare o sono penalizzati.

Insomma, si potrebbe sintetizzare: poveri laureati, cornuti e mazziati? >> leggi tutto
Cosa aspetta il Sindaco Adduce per sospendere dal servizio l’Arch. Gravina? 15/04/2011  
I principali organi di stampa locale il 7 aprile scorso hanno diffuso la notizia della condanna in primo grado a 4 anni e 6 mesi di reclusione (con interdizione dai pubblici uffici) dell’attuale responsabile del settore Urbanistica, Igiene e Sassi del Comune di Matera, l’Arch. Gravina Francesco Paolo, per i reati di peculato, abuso di ufficio e falso.

Verificata la fondatezza della notizia, peraltro finora non smentita, Matera Cambia! ritiene ormai indifferibile ricordare al Sindaco Adduce l’urgenza di applicare immediatamente quanto la legge dispone in casi simili: la sospensione cautelare obbligatoria dal servizio del dipendente condannato anche con sentenza non definitiva. >> leggi tutto
Un Venerdì nero per Matera? 06/04/2011  
E’ stato un Venerdì nero il 1° aprile 2011, un brutto Pesce d’Aprile, per Matera e i materani ad opera del Partito del Mattone! Il Partito del Mattone, come ampiamente anticipato in conferenza stampa, somma i voti di Pd, Pdl, IdV ed altri ex civici, conquista la maggioranza in Consiglio Comunale ed approva la deregulation del mattone e del cemento.

Un semaforo verde al mattone incontrollato che illuderà ancora chi la casa non ce l’ha perchè non ha redditi sufficienti nè per acquistarla nè per prenderla in fitto ai prezzi di mercato attuali.

Nessuno nel Consiglio si è sognato di proporre una integrazione alla normativa del c.d. Piano Casa con protocolli obbligatori e specifici da stipulare con le imprese nei quali prevedere: organismi di controllo ad hoc >> leggi tutto
Una Robin Hood alla rovescia: l’Ass. Vignola chiede più soldi alle associazioni di volontariato. 25/02/2011  
Siamo in periodo carnascialesco e, probabilmente, l’Ass. Vignola avrà voluto scherzare chiedendo più soldi alle associazioni di volontariato o di promozione sociale (senza finalità di lucro, c.d. ONLUS) che occupano (o che intendono farlo) locali di proprietà comunale, per coprire non meglio precisate “spese di gestione” degli stessi locali.

In caso contrario, le dichiarazioni dell’Ass. Vignola, riportate a pag. 50 del “Il Quotidiano di Basilicata” di lunedì 14 febbraio scorso, lascerebbero esterrefatti e indignerebbero, essenzialmente per due motivi >> leggi tutto
Partiti in crisi, crisi dei partiti: quale Alternativa? 04/12/2010  
Il partito è morto? E se sì, chi verrà dopo di lui? Possibili risposte ed eventuali proposte nel convegno dal titolo “Partiti in crisi, crisi dei partiti: quale Alternativa? I lupi cambiano il pelo, i simboli, i colori: mai i vizi!”, promosso dal movimento politico MateraCambia! per sabato 11 dicembre alle ore 17.30 presso la sala convegni de “Le Moncelle”, in Via Riscatto a Matera.

Ospite dell’incontro sarà il giornalista e scrittore piemontese Giulietto Chiesa, già europarlamentare, che nei mesi scorsi ha fondato il laboratorio politico-culturale Alternativa, “per avviare – dice – il processo di ricostruzione civile, lungo e tremendamente difficile, necessario per colmare la voragine tra la casta politica e i cittadini, che drammaticamente si allarga e approfondisce sempre più”. >> leggi tutto
Riconoscimento dei debiti fuori bilancio ed eventuali responsabilità dei dirigenti 26/11/2010  
L’undici novembre scorso si è tenuto, in seconda convocazione, il Consiglio Comunale di Matera dedicato, tra l’altro, anche al riconoscimento di alcuni debiti cosiddetti “fuori bilancio” (si tratta, per intenderci, di debiti che non erano riportati né nel bilancio preventivo relativo all’anno in corso, né nei bilanci preventivi comunali degli anni precedenti). >> Leggi tutto
Delibera Lsu Delibera Lsu
Sempre la stessa storia! 17/11/2010  
Da gennaio 2011 come farà il Comune per riscuotere le proprie entrate?
In vista disagi e costi in aumento per i contribuenti?

Il 31 dicembre prossimo scadranno i contratti in essere tra Equitalia Basilicata ed il Comune per la gestione della riscossione e per l’accertamento di alcune tra le più importanti entrate comunali (ICI, la tassa rifiuti, l’imposta comunale sulla pubblicità - ICP -, la tassa sull’occupazione di spazi ed aree pubbliche - TOSAP - e i diritti sulle pubbliche affissioni - DPA).
Equitalia Basilicata ha già comunicato a metà ottobre al Comune che non è interessata a continuare la gestione della riscossione e dell’accertamento di TOSAP, Imposta Comunale sulla Pubblicità e Diritti sulle Pubbliche Affissioni.
La normativa attualmente vigente tuttavia non permette proroghe oltre il 31/12/2010 nè dei contratti stipulati a seguito di gara pubblica, nè tantomeno delle convenzioni rivenienti da affidamenti diretti senza gara (illegittimi fin dal 1998). >> Leggi tutto...
La partita tra i Politicanti e Borgo La Martella finisce 41 a 0: perde Borgo La Martella, perde la città di Matera 10/11/2010  
Dopo i presidi organizzati all’ingresso della discarica dalle liste della minoranza in Consiglio Comunale, dopo le proteste veementi (“Adduce vi ha mentito”) e gli slogan truculenti (“rifiutiamo Potenza”), i materani, e soprattutto gli abitanti di Borgo La Martella, dovranno rassegnarsi: le 4.392 tonnellate di rifiuti urbani (ben due camion al giorno) di Tito Scalo (Pz) arriveranno lo stesso nella discarica di La Martella

Lo hanno deciso, trovando per la prima volta una granitica unanimità, la maggioranza di Adduce e le minoranze di Tosto e di Acito. Tutti insieme appassionatamente e diligentemente il Sindaco Adduce ed i 40 consiglieri, anche quelli che hanno furbescamente abbandonato la seduta del Consiglio Comunale straordinario del 29 ottobre 2010, hanno scritto una delle pagine più brutte e più deprimenti per il futuro di Matera. >> leggi tutto
Etica dei valori? 10/11/2010  
Il 6 novembre scorso si è appreso (fonte: http://www.iltribuno.com/articoli/201011/basilicata-rosa-mastrosimone-rinviata-a-giudizio.php ) che l’Assessore alla Formazione, Cultura e Sport della Regione Basilicata, Rosa Mastrosimone, neosegretaria dell’Italia dei Valori di Basilicata, sarebbe stata rinviata a giudizio per abuso d’ufficio (art. 323 del codice penale), insieme all’allora Presidente della Regione ed altri 4 ex consiglieri regionali, per aver affidato nel 2005, quando faceva parte dell’Ufficio di Presidenza , una consulenza esterna all’avvocato Paolo Albano ritenuta perfettamente inutile dai magistrati potentini. >> Leggi tutto...
Superficialità e competenza 20/10/2010  
Il 14 ottobre scorso, il consigliere regionale della Sinistra Ecologia e Libertà (Sel), Giannino Romaniello, ha presentato all’assessore alle Attività Produttive, Erminio Restaino, un’interrogazione nella quale si lamenta, tra l’altro, delle modalità con le quali l’ing. Gaetano Santarsia - Commissario del Consorzio di Sviluppo Industriale della provincia di Matera - ha proceduto il 21 settembre 2010 alla nomina del nuovo Direttore Generale del Consorzio, dottor Tommaso Panza, ovvero “senza un’adeguata pubblicizzazione della volontà del Consorzio di selezionare-individuare una figura di alto profilo professionale”. >> leggi tutto
Matera si governa con 25 consiglieri: si, ma quali? 20/06/2010  
Matera Cambia! esprime tutta la sua preoccupazione per il disastroso debutto in Consiglio comunale della coalizione di centro-sinistra. Una coalizione le cui contraddizioni e lacerazioni interne si sono già manifestate al momento di eleggere il Presidente del Consiglio Comunale.

Particolamente censurabile è parso il comportamento tenuto dall’Italia dei Valori in tale occasione, con la pretesa di imporre ad oltranza, all’assemblea consiliare, la neoconsigliera Massenzio. Dinanzi a tale assoluta mancanza di senso di responsabilità, è grottesco che proprio IdV accusi gli altri partiti di maggioranza di "egoismo" ed "arrembaggio" alle poltrone. >> leggi tutto
 
     
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