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La partita tra i Politicanti e Borgo La Martella finisce 41 a 0: perde Borgo La Martella, perde la cittą di Matera   10/11/2010
Dopo i presidi organizzati all’ingresso della discarica dalle liste della minoranza in Consiglio Comunale, dopo le proteste veementi (“Adduce vi ha mentito”) e gli slogan truculenti (“rifiutiamo Potenza”), i materani, e soprattutto gli abitanti di Borgo La Martella, dovranno rassegnarsi: le 4.392 tonnellate di rifiuti urbani (ben due camion al giorno) di Tito Scalo (Pz) arriveranno lo stesso nella discarica di La Martella

Lo hanno deciso, trovando per la prima volta una granitica unanimità, la maggioranza di Adduce e le minoranze di Tosto e di Acito. Tutti insieme appassionatamente e diligentemente il Sindaco Adduce ed i 40 consiglieri, anche quelli che hanno furbescamente abbandonato la seduta del Consiglio Comunale straordinario del 29 ottobre 2010, hanno scritto una delle pagine più brutte e più deprimenti per il futuro di Matera.
Tutto il Consiglio Comunale di Matera, incluse le minoranze che hanno “cavalcato” per qualche giorno le proteste degli abitanti del Borgo La Martella, ha ignorato le giustificate preoccupazioni sui rischi alla salute pubblica derivanti dalle carenze strutturali della discarica omonima.

Insomma, ancora una volta i cittadini sono stati presi in giro sulla tutela di diritti fondamentali quale quello alla salute: non solo la discarica di La Martella continuerà a ricevere rifiuti dalla provincia di Potenza ma Adduce ha candidamente ammesso che ci vorranno almeno 3 o 4 anni per chiudere la discarica e spostarla altrove, con il rischio che si riproponga a breve la possibilità di conferimento nella vecchia discarica di San Vito. Nel frattempo, Adduce e i 40 consiglieri hanno però nuovamente promesso ai materani che verificheranno con il Governatore De Filippo se i rifiuti potentini possono andare altrove.

Altre promesse che si aggiungono a quelle già non mantenute da molti mesi dalla maggioranza e si sovrappongono agli slogan battaglieri della minoranza: alla fine, maggioranza e minoranza hanno consumato un inciucio proprio ai danni di diritti fondamentali dei cittadini di Borgo La Martella. Dopo questa vicenda dovrebbe essere ormai chiaro a tutti i materani che dentro questo Consiglio Comunale non c’è anima viva che tuteli il futuro ed il benessere dei materani e della città.

Non resta che sperare che i cittadini di La Martella, insieme a quelli della restante parte della città di Matera, non dimentichino facilmente le facce ed i nomi di chi (maggioranza e minoranza) aveva loro garantito “in tempi brevi” una soluzione definitiva al problema della discarica. Salvo poi votare qualche giorno dopo, unanimemente, un ordine del giorno che conferma lo stato confusionale che la maggioranza di Adduce ha finora dimostrato nell’affrontare i problemi posti dal cattivo funzionamento della discarica di La Martella. Un ordine del giorno che non risolve nulla, proroga e fa vincere la vecchia politica e fa perdere per 41 a 0 i sacrosanti diritti ad un ambiente salubre che spettano al Borgo la Martella come a tutta la città di Matera.

Mimmo Genchi - Matera Cambia!

Cinzia Scarciolla - Movimento Arancione

Grazie al signor Antonio Manicone ed a Cinzia Scarciolla pubblichiamo un interessante documento a sostegno dei soloni che dichiarano che la vicinanza delle discariche è innocua.
Si tratta di un estratto da una consulenza tecnica di 160 pagine, disposta dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Matera, all’epoca dei fatti, Dr. Maria Cristina GARGIULO, in relazione al procedimento penale n.3083/98 R.G. notizie di reato, in data 17 agosto 1998, con riferimento alle ripetute lamentele degli abitanti di Borgo La Martella e più specificatamente all’episodio verificatosi la notte tra il 12 e 13 agosto 1998.

Stralcio di Consulenza Tecnica del Dott. Laricchiuta Stralcio di Consulenza Tecnica del Dott. Laricchiuta
 
     
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