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Una Robin Hood alla rovescia: l’Ass. Vignola chiede più soldi alle associazioni di volontariato.   25/02/2011
Siamo in periodo carnascialesco e, probabilmente, l’Ass. Vignola avrà voluto scherzare chiedendo più soldi alle associazioni di volontariato o di promozione sociale (senza finalità di lucro, c.d. ONLUS) che occupano (o che intendono farlo) locali di proprietà comunale, per coprire non meglio precisate “spese di gestione” degli stessi locali.

In caso contrario, le dichiarazioni dell’Ass. Vignola, riportate a pag. 50 del “Il Quotidiano di Basilicata” di lunedì 14 febbraio scorso, lascerebbero esterrefatti e indignerebbero, essenzialmente per due motivi:

1. sfugge, evidentemente, all’Assessore Vignola l’esistenza di un apposito regolamento comunale per la concessione a terzi di locali comunali (approvato con delibera n. 1 del 2010 dal Commissario Straordinario) che già prevede in sintesi:
assegnazione, tramite bandi pubblici, dei locali comunali alle ONLUS che presentano idonei ed adeguati “progetti sociali”, progetti attentamente vagliati da una apposita Commissione comunale;
condivisione di uno stesso locale tra più ONLUS;
canone di locazione quantificato sulla base dell’importanza e del valore sociale del progetto proposto dall’ONLUS, e comunque non inferiore ad €. 700,00 annui (escluse le spese di gestione e le utenze che restano a carico dell’ONLUS);
entro il 31 ottobre di ciascun anno, individuazione e pubblicazione dell’elenco dei locali comunali disponibili (censiti dall’Ufficio Patrimonio per la loro messa a bando con delibera di Giunta Comunale);
concessione dei locali per un periodo non superiore a 4 anni prorogabili, motivatamente, per altri 2 dalla Giunta;
• a cura del competente Dirigente, controllo annuale dell’esistenza e delle attività annuale della ONLUS e revisione semestrale dello stato di attuazione del progetto sulla base del quale sono stati assegnati i locali comunali.

Considerato che è trascorso ormai un anno dal suo insediamento, l’Assesore Vignola ha provveduto, o per lei il dirigente di settore, a produrre e pubblicare entro il 31 ottobre 2010 l’elenco dei locali disponibili? Ha inoltre provveduto alla verifica annuale dei requisiti ed alla revisione semestrale dei progetti?

2. in un momento di così grave crisi economica, dinanzi all’azzeramento per il 2011 dei fondi statali per l’assistenza ai cittadini non autosufficienti, di fronte alla ritirata dello Stato da molte prestazioni di assistenza sociale e sanitaria, è intollerabile anche pensare di “fare cassa” ai danni di ONLUS che perseguono finalità così meritorie (assistenza sociale, sanitaria, volontariato a favore di disabili, persone svantaggiate ed in difficoltà); ONLUS che si reggono soprattutto sul volontariato e grazie al 5 per mille o alle libere raccolte fondi; molte famiglie, molti diversamente abili, tanti malati ed anziani non autosufficienti grazie a queste associazioni ricevono assistenza, supporto, sostegno e cure dignitose, qualificate ed adeguate.
Gli oneri e le spese a carico delle vere ONLUS appaiono già ragguardevoli, ed andrebbero semmai alleggerite. Applicare il vigente regolamento permetterebbe, forse, alle autentiche ONLUS di poter continuare ad assistere famiglie e persone in difficoltà, anziani e malati. Nell’Anno europeo delle attività di volontariato (come stato dichiarato dalla UE il 2011) sarebbe una bellissima cosa: nevvero, Ass. Vignola?

Francesco Filippetti
Materacambia!
 
     
  www.materacambia.it