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Profilo del candidato Sindaco
Chi è Mimmo Genchi?
Sono nato il 06 ottobre 1964 a Matera dove ho sempre vissuto e tuttora vivo. Sono sposato ed ho un bimbo di quasi due anni.
Cosa fa nella vita?
Dopo una breve esperienza lavorativa presso il Consorzio per l’informatizzazione dei beni ambientali del materano, ho costituito una società che si occupa da oltre vent’anni di informatica applicata ai beni culturali, assistenza sistemistica, progettazione software, progettazione e realizzazione di reti locali e geografiche.
Come è cominciata l’esperienza amministrativa?
Pur non avendo alcun trascorso partitico, sono sempre stato un attento osservatore della vita politica e dei problemi della mia città che amo profondamente.
Nel 2004 l’occasione per conoscere e vivere da vicino la vita amministrativa di Matera è stato il progetto di recupero urbano del borgo Venusio dove vivo.
Seguire da vicino le vicissitudini e le anomalie che contraddistinguono tuttora questo presunto programma di recupero mi ha portato inevitabilmente a conoscere da vicino l’attività amministrativa e del Consiglio Comunale, alle cui sedute ho partecipato spessissimo da spettatore; ma soprattutto mi ha fatto capire che l’Amministrazione non è mai dalla parte dei cittadini, i quali troppo spesso sono costretti a rinunciare ai loro diritti piuttosto che combattere sottraendo tempo e risorse alla propria vita ed al proprio lavoro. Nel 2007 ho deciso di candidarmi come consigliere comunale nella lista civica Città Domani per mettere al servizio di tutti i cittadini l’esperienza maturata. Sono risultato eletto in una maggioranza costituita da liste civiche e di centro destra, ma dopo un anno di sforzi e vista l’impossibilità di portare avanti il programma concordato, sono stato costretto a prendere le distanze da quella maggioranza per continuare da solo le mie battaglie.
La trasparenza.
In questi ultimi due anni, in qualità di consigliere comunale, ho avuto come obiettivo prioritario quello di rendere accessibile a tutti le informazioni sull’attività amministrativa della città; a questo proposito ho pubblicato, non senza difficoltà per la mole di documentazione, sul mio sito personale l’intero bilancio 2009 del Comune di Matera.
La partecipazione.
Nell’ottica di favorire la partecipazione e la trasparenza, poi, ho presentato una proposta di regolamento delle associazioni/comitati di quartiere, realtà previste dallo statuto comunale; proposta mai presa in considerazione dalla maggioranza.
In qualità di presidente della commissione igiene, ambiente ed energia ho proposto l’istituzione di una consulta delle associazioni ambientaliste ed ho approfondito l’analisi delle possibili locazioni delle installazioni di impianti eolici.
I parcheggi a pagamento.
Considerata l’altissima redditività del servizio, ho proposto la gestione diretta dei parcheggi cittadini a pagamento, cosa che consentirebbe all’amministrazione comunale la stabilizzazione degli operatori addetti, la realizzazione di un utile considerevole da destinare ad altre attività di impatto sociale.
La gestione della raccolta dei rifiuti.
Mi sono impegnato perché gli indirizzi del nuovo bando rifiuti fossero razionali e curassero l’interesse pubblico; in particolare ho proposto che i fondi derivanti dal conferimento al Conai fossero di diretta gestione del Comune; che l’attività di raccolta porta a porta per il centro storico ed i Sassi dovesse essere svolta direttamente con personale e mezzi comunali; che il bando scaturisse da uno studio serio ed analitico del ciclo dei rifiuti a Matera; che la tassa per lo smaltimento rifiuti (Tarsu) fosse in convertita in tariffa (Tia), cioè collegata a parametri relativi all’effettivo utilizzo del servizio.
Il Projetc Financing.
Con un emendamento presentato al bilancio comunale 2008 con altri consiglieri sono stati esclusi dal Programma Triennale delle opere pubbliche quattro voci di opere pubbliche, pseudo progetti di finanza a totale danno della collettività. Purtroppo, l’anno successivo (2009) le stesse voci sono state riproposte identiche nel programma Triennale delle opere Pubbliche ed approvate, nonostante la mia lunga e solitaria battaglia in Consiglio Comunale e nelle commissioni competenti.
In particolare, per quanto riguarda il progetto di finanza relativo alla privatizzazione dei servizi cimiteriali, mi sono opposto strenuamente a tale ipotesi, avviando diverse iniziative di protesta e raccogliendo le firme di numerosi cittadini.
Perché si candida come Sindaco?
Tutte le esperienze vissute nei due anni di attività di consigliere comunale hanno fatto maturare in me la convinzione che sia necessario, anche se con un po’ di sacrificio, interessarsi attivamente della vita amministrativa della propria città.
 
     
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